Header
Inglese

Cenni storici

Fonte intermittente Villa pliniana Masso avello

Torno ha origini antiche. Resti romani, rinvenuti nel territorio, testimoniano la sua presenza oltre 2000 anni fa. Plinio il Vecchio e suo nipote Plinio il Giovane hanno non solo descritto la fonte intermittente che da loro ha preso il nome, ma anche di edifici presenti nelle sue vicinanze. I massi avelli, tombe scavate nella roccia, documentano la presenza di comunità organizzate tra il IV e V secolo. Secondo la tradizione, inoltre, nell’XI secolo un vescovo tedesco, di ritorno dalla prima Crociata, si fermò in paese e poté ripartire solo dopo avervi lasciato un chiodo della croce di Gesù. Durante il Medioevo i suoi abitanti producevano panni e controllavano i commerci in transito sul primo bacino del Lario Occidentale. Il paese era così fiorente di attività che giunse a scontrarsi con i Como. Nel 1522 Torno venne distrutta e i tornaschi trovarono rifugio in alto lago, nella Bergamasca e nel Luganese. Qualche anno più tardi fecero ritorno e ricostruirono il paese che, tuttavia, non raggiunse più l'antico splendore. Nel 1870 durante lavori di dragaggio del porto, furono rinvenute armi, risalenti alle battaglie navali avvenute dal XIII al XVI secolo, che ora si trovano presso il museo Giovio di Como. Nel 1995, durante un'operazione di pulizia sempre nel porto, fu rinvenuta una punta di lancia di cm 44 che, restaurata e incorniciata, si trova presso il palazzo comunale.

[Nelle foto: La fonte intermittente della Villa Pliniana e un masso avello.]
Inglese

Highlights from History

Reliquia santo chiodo

The area's Roman remnants and artefacts testify to Torno's ancient origins of more than 2 000 years ago. Pliny the Elder and his nephew P. the Younger have both described the intermittent well, within Villa Pliniana (Pliny's Villa), that bears their name. The tombs (gli avelli) dug out from the "errant boulders" (massi erratici) show the existence of (post-Roman) organised societies in the IV and V centuries. Tradition tells that an XI-century German bishop on his way home from the First Crusade stopped over at Torno and was forcibly detained from leaving until he had "donated" a Nail from the Holy Cross (il Santo Chiodo).
During the Middle Ages Torno developed a flourishing cloth-industry and took control of the commercial lanes along the first basin of the Western branch (the Como-branch) of the inverted-"Y" shaped Lario lake.
Torno's successful commercial activities eventually came into conflict with nearby Como's interests, and in 1522 Torno was destroyed. It's surviving citizens fled northwards along the lake, spreading into the lands controlled by Lugano to the West and by Bergamo to the East. After some years the refugees moved home again, rebuilding their township that, however, never was to achieve it's former splendour anymore.
In 1870, while dredging the harbour, weaponry and equipment from several naval battles between the XIII and XVI centuries were retrieved from the mud and can now be seen at the Giovio Museum in Como. Further dredgings in 1995 brought up a 44 cm-long (17 inches) spearhead. Duly restored and framed it is now exhibited in the Town Hall.
 

Translated from the Italian by O.J. Norbye,
Torno 2007

[Nella foto: La Reliquia del Santo Chiodo.]